Cura dell’alitosi

Dentista Rovigo (Castelguglielmo) - Studio Dentistico Ferrari

Oggi affrontiamo un argomento piuttosto spinoso, molto spesso fonte di disagio per alcuni pazienti, ossia l’alitosi. Speriamo che dalla lettura di questo articolo i nostri pazienti possano trarre informazioni utili e che possano trovare il rimedio giusto. L’alito cattivo è un disturbo del cavo orale che non va considerato solo per l’imbarazzo che genera in chi lo possiede e nelle altre persone, ma va analizzato e trattato come un vero e proprio problema della bocca, perché di questo si tratta.

L’alitosi è un problema che può presentarsi in soggetti di diverse fasce d’età: sia negli adulti che nei più piccoli. La situazione si aggrava specialmente nelle persone che tendono ad avere una cattiva alimentazione o che non praticano una quotidiana e approfondita igiene orale. Le sue cause possono però essere diverse e legate a problemi ulteriori, come disturbi patologici più gravi.

Noi odontoiatri dello studio del Dr. Stefano Ferrari speriamo di darti qualche informazione utile che ti aiuti ad eliminare il tuo problema di alitosi. Se la lettura dell’articolo non dovesse bastare, ti invitiamo a contattarci al numero 0425 707486 per approfondire la questione.

Le cause dell’alitosi

Le cause dell’alitosi possono essere diverse e riguardare fattori come il cibo, l’igiene orale o problemi legati allo stomaco. Tra quelle di tipo alimentare citiamo il consumo da parte del soggetto di alimenti particolari, considerabili pesanti, come ad esempio la cipolla, l’aglio, ma anche il caffè (che le persone consumano quotidianamente – anche in dosi abbastanza considerevoli – sottovalutandone gli effetti secondari). La digestione di questi cibi produce dei gas che risalgono verso l’alto e si trasformano in aria sgradevole che esce dalla bocca.

Tuttavia, non sempre il problema è legato all’aspetto alimentare. L’alitosi può derivare anche dalla presenza di residui di cibo rimasti incastrati fra i denti, quindi essere dovuta più che altro ad una cattiva pulizia del cavo orale. I residui di cibo, degradandosi nella bocca del paziente, portano appunto alla medesima conseguenza, quindi alla produzione di odori sgradevoli.

Altre cause dell'alitosi possono essere la presenza di piorrea o carie.

Ma la colpa potrebbe anche essere del fumo: è noto che le sigarette, oltre a lasciare l’odore di fumo nella bocca e sui vestiti, portano i denti ad ingiallirsi e ad apparire più vecchi; se quindi sei un fumatore ti consigliamo di provare a smettere o, perlomeno, di ridurre il tuo numero di sigarette giornaliere. L’alitosi potrebbe anche essere legata all’assunzione di particolari farmaci oppure a disturbi gastrici e epatici.

Alitosi e accumulo della placca

Abbiamo visto che una delle prime cause dell’alitosi è l’accumulo di residui alimentari fra i denti che, se non rimossi, si deteriorano in loco producendo cattivi odori. Per evitare il problema bisogna quindi intervenire quotidianamente con pratiche di approfondita igiene orale che consentono di non far proliferare i batteri sulle superfici. Non lavarsi adeguatamente i denti significa poi permettere alla placca di depositarsi, quindi lasciare che una pellicola batterica si depositi sulla superficie dei denti per agire a lungo; questa condizione chiaramente non solo investe negativamente l’alito del paziente, ma anche la sua salute generale. La placca può portare a gengive gonfie e che sanguinano e poi, se non rimossa, questa si trasforma in tartaro, ancora più difficile da togliere e che se trascurata causa piorrea. La soluzione, perciò, rimane una sola: lavarsi i denti ogni giorno con costanza, andando a sfregare lo spazzolino su ogni elemento delle arcate dopo ogni pasto, oltre al controllo periodico dal dentista.

Alitosi e carie

Un’altra delle cause dell’alitosi può essere anche la presenza di carie fra i denti. Le carie sono delle lesioni che possono colpire gli elementi dentali a diversi gradi di profondità. La carie è un vero e proprio processo degenerativo dei tessuti del dente, che interessa tanto lo smalto quanto le aree interne degli elementi dentali (dentina, polpa). Certo è che quando la carie arriva così in profondità il paziente proverà anche più dolore, cosa che rende la rimozione dei tessuti infetti una condizione necessaria, così da evitare la formazione di ascessi purulenti.

Alitosi e denti del giudizio in crescita

I denti del giudizio in crescita possono essere un’altra causa di alitosi. Capita spesso che i pazienti presentino dei denti del giudizio in crescita senza saperlo: quando questi elementi crescono ma non spuntano, e quindi rimangono sotto uno strato di tessuto gengivale, possono emettere dei cattivi odori. Gli angoli più remoti della bocca sono molto difficili da raggiungere con lo spazzolino, ragione che porta ad un maggiore accumulo di batteri. Tendenzialmente, quando la causa dell’alitosi risiede in questi denti, il problema si risolve dopo la loro rimozione.

Alitosi e bronchite

Un’altra causa dell’alito cattivo, forse presa meno in considerazione, è la bronchite. Un’infezione delle vie respiratorie, infatti, può portare a produrre cattivi odori. Quando si ha la bronchite, l’infezione tende anche a generare una sovrapproduzione di muco e, quando l’aria passa per questi canali, non può che subirne la cattiva influenza. All’interno del muco tendono infatti ad annidarsi i batteri che andranno a generare gli stessi problemi visti nei casi precedenti.

Alitosi e possibili rimedi: come intervenire?

Oltre a curare l’igiene orale a casa, che è fondamentale per l’eliminazione dei batteri, bisogna ricorrere periodicamente anche alla pulizia di tipo professionale. Questa è un atto terapeutico eseguito dal dentista alla poltrona e consente di pulire il cavo orale in profondità: denti, tessuto gengivale, legamenti parodontali e così via. Tutte le aree della bocca vengono igienizzate e liberate dall’azione batterica.

A casa è poi possibile rafforzare la propria igiene domestica, che di base deve essere svolta con spazzolino e dentifricio, usando su consiglio del medico, collutori a base di Clorexidina, Biossido di cloro o Zinco e bicarbonato.

Altre buone abitudini sono:

  • Lavare i denti immediatamente dopo il risveglio per contrastare l’alitosi mattutina.
  • Utilizzare dentifrici arricchiti in fluoro.
  • Utilizzare il filo interdentale almeno una volta al giorno, preferibilmente la sera.
  • Bere molta acqua, perché l’acqua aiuta a mantenere umido il cavo orale e a ripulirlo dai batteri.
  • Quando si mangia, masticare lentamente e a lungo per agevolare poi la digestione (in questo modo non dovrebbe verificarsi una sovrapproduzione di succhi gastrici, che possono portare all’alito cattivo).

Cosa non fare

  • Fumare: il fumo è nemico dell’alito fresco e dei denti in generale, li rovina e li rende esteticamente meno gradevoli.
  • Bere troppi alcolici: anche l’alcol può favorire l'alitosi e peggiora con la cirrosi.
  • Utilizzo esagerato di collutori: a volte esagerare con prodotti disinfettanti incide negativamente sulla freschezza dell’alito e genera l’effetto contrario ed altera la flora batterica.

Se hai un problema di alitosi, noi dentisti dello studio odontoiatrico del Dr. Stefano Ferrari possiamo aiutarti. Compila il modulo di contatto e prenota la tua visita di controllo. Ci trovi in via Cavour 2 a Castelguglielmo!

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