Trattamento delle afte

Dentista Rovigo (Castelguglielmo) - Studio Dentistico Ferrari

Oggi ci occupiamo di un problema tanto fastidioso quanto ricorrente in alcuni pazienti, ossia la nascita di afte nella bocca. Le afte sono delle piccole lesioni della cute e, quando si formano all’interno della bocca, vanno ad interessare i tessuti molli della mucosa orale (quindi il palato, le guance, la lingua e le labbra) o la base delle gengive. In questi casi, si parla più nello specifico di afte orali, stomatite aftosa o ulcera aftosa.

Alla vista sono simili a piccole abrasioni, tendenzialmente di forme circolari e dal colore biancastro. Si manifestano singolarmente o a gruppi. Il loro diametro è di solito molto piccolo, ma anche variabile: può andare dai 2 ai 5 mm e difficilmente supera il centimetro. Nonostante si tratti di lesioni poco profonde, possono essere molto dolorose e quindi impedire al paziente di mangiare o di parlare, ma anche semplicemente di aprire la bocca. È infatti il dolore il reale problema delle afte, perché non consente di svolgere azioni quotidiane basilari e spesso aumenta a contatto con il cibo o l’incremento della temperatura in bocca, oppure passando involontariamente la lingua su di esse.

Generalmente le afte guariscono nel giro di una o due settimane, ma non vanno comunque sottovalutate, perché potrebbero essere indice di disturbi superiori a cui possono essere connesse. In alcuni soggetti tendono infatti a ricomparire con una certa frequenza, cosa che può far pensare a casi di stomatite aftosa recidivante. 

Nello studio odontoiatrico del Dr. Stefano Ferrari di Castelguglielmo, poiché si tratta di un problema che riguarda il cavo orale, ci occupiamo anche delle afte orali. Facciamo sempre attenzione a tutti i disagi che il paziente può dover affrontare e cerchiamo di fare il possibile per aiutarlo a mettere fine ai suoi problemi. Se anche tu presenti dei casi di afte frequenti, non esitare a contattarci.

Che cosa fare in caso di afte?

Alla prima comparsa di afte è bene rivolgersi al medico che analizzerà la condizione e valuterà la pertinenza di un approfondimento diagnostico ulteriore. È importante fare dei controlli perché potrebbe trattarsi di un caso sporadico così come potrebbe essere indice di malattie più gravi. Le afte possono essere semplicemente una conseguenza di traumi locali oppure di erosioni causate, banalmente, anche dall’uso dello spazzolino; nel caso in cui invece le afte dovessero estendersi fino alle semimucose, è da considerare la possibilità di un caso di aftosi.

Cause più comuni

Quando si formano le afte in bocca, ciò che effettivamente accade nel nostro corpo è l’attivazione del sistema immunitario, che cerca di combattere la presenza di batteri e corpi estranei. Il meccanismo immunologico lavora quindi con questo intento: eliminare gli agenti esterni all’organismo come batteri, parassiti, funghi e virus.

Ma quando comincia effettivamente questo processo di difesa?

Fra i fattori scatenanti più diffusi, oltre all’azione prettamente batterica, possiamo citare:

  • lo stress
  • difese immunitarie ridotte
  • i traumatismi
  • lesioni o irritazioni da alimenti
  • tabagismo
  • farmaci particolari
  • patologie sistemiche
  • le carenze nutrizionali

Le afte, come evidenziato, possono appunto essere connesse anche a carenze nutrizionali o ad un’alimentazione scorretta; non è da sottovalutare, in questi termini, l’abuso di alcol e l’eccessiva assunzione di zuccheri. Curare la propria alimentazione è quindi senza dubbio un primo passo da compiere per contrastare il problema.

Tipologie di afta

Le afte possono essere suddivise in tipologie sulla base delle loro caratteristiche. Le afte cosiddette minori sono le più frequenti e si formano specialmente in corrispondenza della mucosa del labbro inferiore. Hanno una forma tondeggiante: sono biancastre al centro e rosse nel bordo esterno. Le afte maggiori, invece, vengono sviluppate più raramente e appaiono sulla parte delle labbra e del palato molle. Vengono dette maggiori perché di grandi dimensioni: possono superare il centimetro di diametro e richiedono tempi maggiori di guarigione. La stomatite aftosa erpetiforme, infine, è un tipo di afta composta da gruppi di piccole ulcerazioni puntiformi.

Che cosa fare in caso di afta?

In caso di afte bisogna evitare il consumo di alimenti piccanti e di tutti quei cibi che potrebbero in qualche modo causare lesioni alle gengive o alle mucose interne; come già detto, poi, bisogna curare l’alimentazione e, laddove presenti delle carenze, integrare con zinco, ferro, acido folico e vitamina B. È poi molto utile all’eliminazione del problema seguire uno stile di vita regolare e cercare di prevenire il più possibile lo stress; mantenere una buona igiene orale e fare uso di uno spazzolino dalle setole morbide per evitare l’irritazione dell’area, di dentifrici privi di sodio lauri solfato e del collutorio.

Che cosa non fare

La prima cosa da NON fare è ignorare il problema. È sempre fondamentale fare attenzione ai segnali del proprio corpo perché si tratta di spie in grado di segnalare qualcosa di più. Molti pazienti soggetti al problema delle afte, invece, tendono a sottovalutare il problema, rischiando però così di far peggiorare la propria situazione. Non bisogna trascurare l’igiene orale, in nessuna circostanza, dato che nella bocca si annida un numero esorbitante di batteri in grado di generare infiammazioni e problemi anche ben più gravi di quello delle afte. Non bisogna poi ignorare l’alimentazione, perché da quella dipendono molti fattori della nostra salute in generale.

Alimenti da evitare

  • Alcolici: i quali contengono molti zuccheri e alimentano l’infiammazione.
  • Cibi piccanti: che potrebbero irritare ulteriormente la zona colpita.
  • Cioccolato e dolci: che rischiano di peggiorare la situazione.
  • Frutta secca: arachidi, noci, mandorle, nocciole, pistacchi ecc., perché contengono una percentuale di grassi molto alta che non va d’accordo con il nostro problema.

Cure e rimedi

Le cure e i rimedi studiati per il problema delle afte hanno l’obiettivo primario di farle sparire, quindi di eliminare i batteri che stanno al loro interno e che le alimentano. Così facendo, oltre a cancellare il gonfiore della bolla, si cancella anche il dolore (reale problema per le persone colpite). Fra i rimedi naturali per le afte citiamo:

  • la Vitamina C, che è un antiossidante e che accelera la cicatrizzazione delle ulcere orali;
  • la Vitamina D, che è immunostimolante, quindi spinge le difese immunitarie dell’organismo ad agire più rapidamente;
  • i sali minerali, come lo zinco e il selenio, che partecipano a importanti processi cellulari di rigenerazione delle zone colpite.

Se hai un problema di afte o sei interessato a sapere di più in merito a questo argomento, noi dentisti dello studio odontoiatrico del Dr. Stefano Ferrari possiamo aiutarti. Prenota la tua visita di controllo attraverso il form online, oppure ci trovi in via Cavour 2 a Castelguglielmo.

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