Rimozione sicura delle amalgame dentali
All’interno di questo articolo vogliamo affrontare un tema che è stato dibattuto per tanto tempo: la rimozione dell’amalgama dentale. Si è parlato tanto di questo argomento per via dei risvolti negativi che questa miscela ha sul corpo umano e per il fatto che è stata ampiamente utilizzata in ambito dentistico per decine di anni. Oggi però, conscia dei problemi che questa genera, l’odontoiatria ha sostituito l’amalgama con nuovi materiali biocompatibili e certificati.
Che cos’è l’amalgama dentale?
L’amalgama dentale o amalgama d’argento è un materiale composito a matrice metallica impiegato nell’odontoiatria conservativa per attuare ricostruzioni dentali dirette. Le otturazioni dentali in amalgama, note anche come piombature, permettono di restaurare i denti una volta rimossa una porzione di tessuto infetto (come, ad esempio, quello danneggiato da una carie). Questo composto assicurava risultati duraturi e per tale ragione se ne faceva ampio uso, fino a quando non sono stati scoperti i risvolti negativi e dannosi che ha per l’uomo. Gli elementi presenti nella composizione dell’amalgama sono il mercurio (45-50% circa del contenuto totale), l’argento (22-3%), lo stagno (11-14%), il rame (6-9%) e lo zinco (~2%).
L’amalgama si prestava per questo tipo di interventi odontoiatrici ma, oltre che essere dannosa, è anche particolarmente antiestetica. Non c’è paragone con i materiali che vengono usati oggi, più sicuri e soprattutto belli da vedere, che richiamano le sembianze dei denti naturali (mimetizzandosi così all’interno dell’arcata). Il colore metallico della vecchia miscela, infatti, non permetteva di simulare il normale aspetto dei denti; inoltre, con il passare del tempo e per via del processo di ossidazione, non faceva altro che diventare più scuro. La comunità scientifica e odontoiatrica, giunta quindi a ritenere le componenti dell’amalgama come potenzialmente nocive e dannosa per la salute, ha optato per l’impiego di nuovi materiali.
Da cos’è composta l’amalgama?
Abbiamo visto che l’amalgama, nome che significa “miscuglio tenero”, è una lega metallica composta da diversi elementi: mercurio, argento, stagno, rame e zinco. Proprio il mercurio, che rappresenta la percentuale maggiore del composto, è uno di quei materiali potenzialmente dannosi per l’uomo. Questo elemento si trova in uno stato liquido a temperatura ambiente, mentre si solidifica con le variazioni del grado di calore: quando liquido, veniva mischiato con gli altri materiali in polvere, quali appunto lo stagno, l’argento e il rame. Sebbene molte persone chiamino le otturazioni di amalgama come “piombature”, proprio l’elemento del piombo non è presente nella miscela.
Perché rimuovere l’amalgama
Giungiamo quindi alle ragioni per le quali bisognerebbe rimuovere questi vecchi rimedi dentistici. Nonostante l’amalgama sia stata utilizzata per lungo tempo durante le operazioni di restauro dei denti, oggi la scienza ha provato la sua dannosità per l’organismo umano. Il nostro organismo può assorbire le sostanze tossiche sia per via polmonare, quindi attraverso l’inalazione dei vapori che contengono microparticelle dannose, sia per via digerente, appunto attraverso l’ingestione di particelle di mercurio, pericolose soprattutto per il cervello, il fegato e i reni.
Preservare la propria salute è quindi il vero motivo per il quale non bisogna tenere l’amalgama in bocca e per il quale bisogna procedere con l’esportazione. All’interno del nostro studio dentistico, in via Cavour 2 nel comune di Castelguglielmo, interveniamo su vecchie otturazioni di questo tipo, adottando tutte le precauzioni del caso, diga e aspiratori . Ciò a cui teniamo di più è la salute del paziente, ragione per la quale le operazioni di rimozione vengono sempre svolte seguendo uno specifico protocollo di sicurezza.
Quando bisogna sottoporsi alla rimozione?
L’operazione di rimozione dell’amalgama può diventare indispensabile nel caso in cui il paziente presenti urgenze odontoiatriche, come ad esempio otturazioni fratturate, infiltrazioni o patologie locali. Un’altra ragione per la quale bisogna rimuovere urgentemente l’amalgama è per ragioni di allergie, intolleranze o intossicazioni.
Come avviene la rimozione dell’amalgama?
La rimozione dell’amalgama avviene nel corso di una specifica seduta che si svolge interamente in clinica, secondo delle procedure che garantiscano la sicurezza di tutte le persone presenti al momento dell’operazione. Una volta preparata la zona del cavo orale sulla quale intervenire, il dentista interviene servendosi di una diga di gomma. La diga di gomma è un sottilissimo foglio quadrato, generalmente realizzato in gomma o lattice, utilizzato durante le cure odontoiatriche e ogni qual volta sia necessario isolare una zona specifica della bocca. Il foglio isolante viene bucato in modo da avvolgere completamente i denti ed evitare ogni tipo di contaminazione batterica durante la rimozione della vecchia otturazione.
L’odontoiatra utilizza poi un tubo collegato ad un aspiratore per rimuovere forzatamente l’amalgama: ciò che si crea è quindi un effetto di sottovuoto. L’aspirazione dell’amalgama, per quanto positiva, non garantisce una totale assenza di mercurio nell’organismo del paziente, che potrebbe presentare delle particelle depositatesi nel corso del tempo. La rimozione della vecchia otturazione deve comunque avvenire sempre in assoluta sicurezza e nel rispetto di tutte le norme che garantiscono al paziente di star tranquillo: per essere ancor più sicuri di ciò, è bene rivolgersi esclusivamente a dentisti esperti.
I vantaggi dopo la rimozione
L’eliminazione del classico e fastidioso sapore metallico dalla bocca è sicuramente il primo vantaggio ottenuto dal paziente dopo la rimozione della vecchia otturazione (le otturazioni di amalgama, con il tempo, possono anche provocare l’alterazione del sapore dei cibi). Il secondo grande vantaggio è invece legato ad aspetti estetici, dato che la vecchia otturazione può essere sostituita con più moderni materiali in grado di rispettare perfettamente l’estetica, le dimensioni e il colore dei denti.
Sostituire l’amalgama con un intarsio dentale
L’intarsio dentale è un manufatto realizzato in laboratorio e utilizzato nel campo dell’estetica dentale: viene usato per curare i denti posteriori dell’arcata e per tappare le parti di dente rimaste vuote in seguito alla rimozione di carie. Di solito, infatti, si sceglie di adottare la tecnica dell’intarsio quando è presente all’interno del cavo orale una carie profonda che necessita di essere asportata. L’intarsio è quindi a tutti gli effetti un metodo di ricostruzione dentale; può essere realizzato in materiali di diverso tipo. Solitamente si utilizzano la ceramica o altre resine composite, assolutamente biocompatibili, libere dal mercurio e da altri metalli. Sia la ceramica che le resine composite garantiscono un’ottima resistenza nel tempo ed un’estetica impeccabile.
Prima di effettuare un trattamento di rimozione dell’amalgama, bisogna sottoporsi ad una visita medica per far valutare la propria situazione clinica, e poi aspettare l’approvazione da parte di uno specialista. Una volta risultato idoneo, puoi contattarci e prenotare la tua visita preliminare. I nostri specialisti saranno felici di consigliarti come procedere sulla base delle tue specifiche necessità.
